Un brindisi a Torino
Carissimi,
a tre anni dalla nostra prima manifestazione troviamoci intorno al primo albero che abbiamo piantato per un brindisi al viale e alla nostra resistenza.
lunedì 4 luglio 2016 ore 18.30
corso Marconi 23

 Vi aspettiamo!

Comunicato Stampa


Torino, 27 maggio 2016
Sulla polemica per l'utilizzazione di Corso Marconi durante il Salone del Gusto Terra Madre 2016.

Il Comitato Salviamo Corso Marconi, riunito in assemblea il 20 maggio 2016, sollecitato ad esprimersi circa la polemica sull'utilizzazione di Corso Marconi durante il Salone del Gusto Terra Madre 2016 come posteggio per gli espositori, polemica intercorsa tra gli organizzatori della manifestazione e alcuni amministratori di circoscrizione e associazioni del quartiere (che intendevano utilizzare il viale centrale per una esposizione dedicata a realtà locali da affiancare alle bancarelle di coltivatori inizialmente proposte),

- ribadisce di non essere mai prima stato interpellato da alcuno su questioni che riguardassero i
Saloni al Valentino e il ruolo di Corso Marconi in essi, nonostante (o proprio perché?) il Comitato si
batta da oltre tre anni in difesa del viale alberato più antico della città;

- ricorda che, proprio a seguito di sollecitazioni del Comitato a colmare una incredibile lacuna, con
Decreto n°587/2014 del Direttore Regionale dei Beni Culturali e Paesaggistici il MIBACT ha posto
sotto tutela Corso Marconi perché di interesse culturale
poiché «costituisce un'importante
documento per la storia urbana di Torino, nonché l'elemento fondamentale per la lettura del rapporto
bipolare tra due emergenze monumentali quali il Castello del Valentino e la Chiesa -Convento di
San Salvario»;

- ritiene che una massa di camion e furgoni disposti nell'allea centrale del corso ad ostruire la vista del Castello del Valentino, impedendo proprio « la lettura del rapporto bipolare» caratteristica del viale, non rappresenti affatto un buon biglietto da visita della città e della esposizione per i visitatori che, proveniendo da Porta Nuova e la fermata della metropolitana di Largo Marconi,
percorreranno il corso verso il Valentino;

- ricorda che sono in gioco un monumento del Patrimonio dell'Umanità UNESCO (il Castello del
Valentino), la sua area di rispetto o buffer zone (tutto il Parco del Valentino) e uno di quegli assi
(Corso Marconi, appunto) che proprio l'UNESCO, nel decretare la buffer zone, raccomandava di includervi. Con essi è in gioco anche la reputazione della Città;

- auspica che le parti in causa trovino soluzioni più rispettose di Corso Marconi, del quartiere e la
Città, della loro storia e vita;

- coglie l'occasione, in via provvisoria, finché, scongiurato l'abominio dell'inutile e devastante
parcheggio pertinenziale interrato, vengano definite in modo partecipato e deliberativo
l'organizzazione e la fruizione del Corso nel rispetto della tutela MIBACT ed includendolo nella zona
di rispetto UNESCO, di chiedere che nella parte centrale di Corso Guglielmo Marconi venga
vietata la sosta ai veicoli e ai rimorchi con altezza superiore a m. 1,70 onde limitare
l'impedimento al c.d. "cannocchiale prospettico" tra San Salvario e il Castello.

-.-.-.-.-.-.-.-.

ASSEMBLEA  del Comitato Salviamo Corso Marconi

Venerdì 20 maggio 2016   ore 21   

Casa del Quartiere (sala al piano terra, in fondo al cortile) Via Morgari 14

Si parlara' di:
- Aggiornamento sullo stato di avanzamento della delibera per la realizzazione di parcheggio interrato pertinenziale sotto Corso Marconi e il ricorso al TAR, dopo tre anni di lotte.
- Elezione degli Organi del Comitato (art. 6 dello Statuto).
- Programma di azione, iniziative da intraprendere, problemi emersi (degrado del Corso e dell'alberata, utilizzazione in occasione di Terra Madre, ecc.).
- Partecipazione del Comitato a San Salvario ha un Cuore Verde 2016.
Varie ed eventuali. 

Per scaricarica e diffondere il volantino clikka qui

Ricorso in corso

Grazie al ricorso sostenuto da moltissime persone e portato avanti dal Comitato Salviamo Corso Marconi, il progetto per la costruzione del parcheggio pertinenziale è tutt'ora sospeso.
Il ricorso è in attesa di esame. Il ricorso e' stato depositato il 1 dicembre 2014.

Ancora abbattimenti di alberi in corso Guglielmo Marconi.

abbattimento corso marconi

Comunicato qui.

Altri due ippocastani sono stati abbattuti nei giorni scorsi in Corso Marconi, nella stessa area taxi oggetto di abbattimenti nel gennaio 2014.
Il Comitato Salviamo Corso Marconi, in attesa di conoscere dal Verde Pubblico la valutazione sulle ragioni specifiche di questa moria, lamenta ancora una volta la mancanza di cura e manutenzione dell’alberata, aggravatasi da quando si è prospettata l’ipotesi di realizzazione del parcheggio interrato privato, progetto per cui dovrebbero essere abbattuti o rimossi tutti gli ippocastani compresi fra via Madama Cristina e corso Massimo d’Azeglio.
Il Comitato Salviamo Corso Marconi esprime viva preoccupazione per la sorte dell'alberata che, una volta rimossa, secondo il progetto della società aggiudicatrice del lavoro, dovrebbe essere sostituita con giovani ippocastani impiantati in vasche di cemento profonde 1,5 metri su soletta, di certo non le condizioni ideali per la loro crescita a piena statura e durata nel tempo, a dispetto delle prescrizioni di Soprintendenza e Direzione Regionale del Ministero dei Beni Culturali.
Intanto, con l’abbandono di ogni cura sostanziale, si è arrivati progressivamente alla situazione attuale, con un'alberata che tutti definiscono trasandata e disomogenea, e bisognosa di "interventi chirurgici". Il Verde Pubblico è privo di risorse e chi compie le scelte nel campo della mobilità, dei parcheggi e delle infrastrutture si accanisce in scelte controproducenti.
Aggiungendo beffa al danno, apprendiamo che la Città è pronta a spendere 250.000 euro in una gara per panchine con wi-fi «con presa USB» per “imporre” la contestata pedonalizzazione del primo tratto di via Roma.
La nostra richiesta come Comitato è una sola: che vengano rimpiazzati gli alberi che non sono più stati sostituiti, o che vengono abbattuti. Il degrado dell'alberata non è una scelta casuale, ma frutto di una scelta che porti l’opinione pubblica ad accettare il parcheggio, perché "tanto l'alberata peggio di così non potrà essere".

Torino, 22 settembre 2015

Molti alberi furono danneggiati con lo spostamento temporaneo, nel 1999, del mercato di piazza Madama Cristina in corso Marconi, che costrinse a realizzare sottoservizi, ad asfaltare tutte le banchine, ad eliminare le panchine. La Città, dopo il ritorno del mercato in piazza Madama Cristina, non ha più previsto i necessari interventi di manutenzione dell'alberata e di reimpianto degli alberi deperiti.
Dal 2007 l’area venne interessata dal cantiere della Metropolitana ed il corso venne utilizzato come deposito di materiali pesanti; qui fu anche riposizionato il capolinea dei bus extraurbani, precedentemente posto in largo Marconi. Rimosso il cantiere della Metro, si è cominciato a parlare del parcheggio interrato, e quindi la Città ha continuato a non investire sulla ricostituzione di un'alberata omogenea e sul reimpianto di alberi deperiti e in cattivo stato di salute.
Nel 2010 un ippocastano crollò su una macchina e successivamente altri sette esemplari vennero abbattuti. Erano malati: l’apparato radicale stava marcendo «probabilmente a seguito dei lavori effettuati sul suolo pubblico anni fa», come venne indicato dal Comune.
Anche lo scarso controllo dei lavori, pubblici e privati, nel sottosuolo di corso Marconi ha contribuito alla moria (programmata?) dei suoi alberi: anche nel recente passato il Comitato ha individuate e denunciate ulteriori infrazioni al Regolamento del Verde causate dall’ennesimo cantiere privato.